Perché improvvisamente ti accorgi che alcune cose sì, ti mancano.
Ti manca il rapporto che avevi da anni con quelle persone, ti manca la chiacchierata, ti manca il tempo che condividevi.
Ma poi ti rendi anche conto che quelle persone ti usavano e non vedevano minimamente chi eri, continuavano a pensare che tu fossi la persona di anni ed anni prima, come fissa in una foto.
E qualunque cosa tu dicessi o facessi non faceva cambiare idea, quindi esacerbavano i lati negativi e ti deprezzavano.
Sentirsi rispondere che io non sarei stata capace di.
Sentirsi dire che io in realtà.
Sentirsi dire che dovevo stare zitta perché io qui e io lì - mentre in realtà non era così -.
Sapete che c'è?
Io vivo di gran lunga meglio da quando mi sono allontanata da determinate persone.
Perché la gente di me poteva anche pensare che fossi una guerrafondaia accanita, ma in realtà sono una persona pacifica e tranquilla.
In molti casi io credo di essere stata più onesta e corretta di molti altri che usano tante parole e hanno spiato e frugato nel marcio, godendosela.
Questo per dire ultime parole su una parte ben chiusa della mia vita, quella inerente a "Maki".
Quella inerente anche a questo LJ.
A chi interessa, resto comunque Ariadne Karloff, o anche Carla.
Scrivo poco e rimpiango momenti più fertili, ma sticazzi.
Ho una moto, la guido praticamente ogni giorno.
Ho un meccanico, nel bene e nel male.
E io ho amato le moto da prima di amare la lettura, o forse dallo stesso tempo.
Buona strada, signore e signori.
Buona strada a chi ha conosciuto Maki, ed anche a chi PENSAVA di conoscerla.
Buona strada a coloro che l'hanno ferita perché frustrati.
Buona strada a chi ha mentito facendo finta di essere qualcun altro, ma nel suo fingere è stato molto più coerente e sincero con se stesso di altri (e questo sei tu, Def, o come ti chiami ora).
Buona strada a chi diceva che mi sarebbe venuto a trovare, o di andarlo a trovare, e che in entrambi i casi ha sempre trovato qualcosa di meglio da fare.
Buona strada a te che leggi e non capisci.
Buona strada a te che leggi e capisci.
Buona strada a te che hai sparlato di Maki, o di Aria, o di Carla, dicendo questo e dicendo quello.
Buona strada a te che puntavi il dito sui miei difetti e ti sentivi benedetto e unica voce, ma che non sopportavi che io ti mostrassi i TUOI.
Buona strada, e che nessun ostacolo si frapponga fra voi e le vostre mete.
Buona strada, che le temperature siano sempre miti e che nessun automobilista vi apra uno sportello contro mentre passate.
Ah, sì: la foto fa schifo, ma sono io.

E no.
Non pensiate che sia "Maki", perché tanto "Maki" non l'avete mai conosciuta.
Ma buona strada comunque, e addio.
O arrivederci, se alzerete le dita a V mentre passo.
Lampeggi.
Ti manca il rapporto che avevi da anni con quelle persone, ti manca la chiacchierata, ti manca il tempo che condividevi.
Ma poi ti rendi anche conto che quelle persone ti usavano e non vedevano minimamente chi eri, continuavano a pensare che tu fossi la persona di anni ed anni prima, come fissa in una foto.
E qualunque cosa tu dicessi o facessi non faceva cambiare idea, quindi esacerbavano i lati negativi e ti deprezzavano.
Sentirsi rispondere che io non sarei stata capace di.
Sentirsi dire che io in realtà.
Sentirsi dire che dovevo stare zitta perché io qui e io lì - mentre in realtà non era così -.
Sapete che c'è?
Io vivo di gran lunga meglio da quando mi sono allontanata da determinate persone.
Perché la gente di me poteva anche pensare che fossi una guerrafondaia accanita, ma in realtà sono una persona pacifica e tranquilla.
In molti casi io credo di essere stata più onesta e corretta di molti altri che usano tante parole e hanno spiato e frugato nel marcio, godendosela.
Questo per dire ultime parole su una parte ben chiusa della mia vita, quella inerente a "Maki".
Quella inerente anche a questo LJ.
A chi interessa, resto comunque Ariadne Karloff, o anche Carla.
Scrivo poco e rimpiango momenti più fertili, ma sticazzi.
Ho una moto, la guido praticamente ogni giorno.
Ho un meccanico, nel bene e nel male.
E io ho amato le moto da prima di amare la lettura, o forse dallo stesso tempo.
Buona strada, signore e signori.
Buona strada a chi ha conosciuto Maki, ed anche a chi PENSAVA di conoscerla.
Buona strada a coloro che l'hanno ferita perché frustrati.
Buona strada a chi ha mentito facendo finta di essere qualcun altro, ma nel suo fingere è stato molto più coerente e sincero con se stesso di altri (e questo sei tu, Def, o come ti chiami ora).
Buona strada a chi diceva che mi sarebbe venuto a trovare, o di andarlo a trovare, e che in entrambi i casi ha sempre trovato qualcosa di meglio da fare.
Buona strada a te che leggi e non capisci.
Buona strada a te che leggi e capisci.
Buona strada a te che hai sparlato di Maki, o di Aria, o di Carla, dicendo questo e dicendo quello.
Buona strada a te che puntavi il dito sui miei difetti e ti sentivi benedetto e unica voce, ma che non sopportavi che io ti mostrassi i TUOI.
Buona strada, e che nessun ostacolo si frapponga fra voi e le vostre mete.
Buona strada, che le temperature siano sempre miti e che nessun automobilista vi apra uno sportello contro mentre passate.
Ah, sì: la foto fa schifo, ma sono io.
E no.
Non pensiate che sia "Maki", perché tanto "Maki" non l'avete mai conosciuta.
Ma buona strada comunque, e addio.
O arrivederci, se alzerete le dita a V mentre passo.
Lampeggi.